Dietro le quinte: come i pomodori Syngenta contrastano il ToBRFV.
I produttori di pomodoro che entrano in una serra sono estremamente vigili, con l’obiettivo di non imbattersi nei segnali del Tomato Brown Rugose Fruit Virus. Questo virus devastante, abbreviato in ToBRFV, sta colpendo la produzione di pomodoro in tutto il mondo.
Il ToBRFV ha distrutto coltivazioni in 35 Paesi, e il numero è in aumento, in Asia, Europa, Nord America e Africa. Il virus si diffonde rapidamente per contatto. Colpisce soprattutto le colture in serra, ma danneggia anche il pomodoro in pieno campo. Anche misure igieniche rigorose non sempre riescono ad arginarlo. I produttori possono perdere in media fino al 30% della produzione e, nei casi peggiori, l’intero raccolto.
Il pomodoro è l’ortaggio più consumato al mondo. Soluzioni contro questo virus devastante sono fondamentali per il futuro della produzione e per garantire continuità di approvvigionamento ai mercati e ai consumatori.
Accelerare il miglioramento genetico per la resistenza
I ricercatori nei centri di ricerca Syngenta utilizzano genetica avanzata e strumenti di analisi dati per accelerare il miglioramento genetico. Questo consente di sviluppare rapidamente varietà ibride di pomodoro con resistenza al ToBRFV.
Il pomodoro è una delle oltre 30 tipologie di colture dove Syngenta può applicare queste tecnologie. I nuovi strumenti possono essere impiegati per introdurre rapidamente sul mercato nuove varietà di molte altre specie orticole quando le malattie si diffondono o emergono nuovi patogeni.
In pratica, significa “mettere in sicurezza” le colture nel tempo, anche rispetto a malattie finora sconosciute o presenti solo in determinate aree geografiche.
“L’epidemia di ToBRFV ci ha dato l’opportunità di accelerare tutti i processi dal breeding, alle prove in campo e in serra, e alla supply chain – come mai sinora”, ha spiegato Gregori Bonnet, Principal Scientist di Syngenta. Il ToBRFV è stato individuato nel 2015 e Syngenta ha reso disponibile la resistenza ai produttori nel 2020: dalla scoperta della malattia alla resistenza commerciale in soli cinque anni. Normalmente, questi processi possono richiedere fino a 15 anni, a seconda della coltura.
Ibridi di nuova generazione con caratteri desiderabili
La chiave è comprendere le caratteristiche genetiche specifiche della pianta. Le tecnologie omiche, come genotipizzazione e sequenziamento, permettono agli scienziati Syngenta di decodificare i dati genetici di una pianta.
Successivamente, è possibile identificare e selezionare caratteri desiderabili specifici, come la resistenza naturale a un patogeno noto, e introdurli più rapidamente in ibridi di nuova generazione. I ricercatori selezionano anche caratteri per migliorare colore, aroma e conservabilità post-raccolta. Combinare più caratteri per ottenere un ibrido con una resistenza specifica rappresenta una nuova frontiera. Il risultato: i produttori ottengono i requisiti agronomici necessari in campo e in serra, mentre la filiera commerciale ottiene gusto, qualità e caratteristiche richieste dal mercato.
Genotipizzazione e sequenziamento aiutano anche a prevedere le performance delle nuove varietà. Questi dati supportano decisioni più accurate relative a quali caratteri o linee varietali portare avanti, rendendo l’avanzamento varietale complessivamente più rapido ed efficace.
Competenze all'avanguardia in genetica e strumenti di analisi dati
Accelerare il breeding richiede competenze molto specifiche e cooscenze approfondite delle tecnologie più recentiche sono in continua evoluzione.
“Adattiamo gli approcci tecnici alla complessità dei caratteri genetici che stiamo combinando”, ha dichiarato Laurent Grivet, Applied Genetics Lead di Syngenta. “Per caratteri semplici, utilizziamo spesso mappatura genetica e introgressione dei caratteri. Per caratteri complessi, utilizziamo la selezione genomica.”
Gli esperti Syngenta utilizzano inoltre marcatori molecolari e strumenti di biologia cellulare per accelerare l’introgressione dei caratteri nella pianta di nuova generazione.
La resistenza genetica è il futuro
Pensiamo alla naturale evoluzione di una pianta nel corso di centinaia o migliaia di anni mentre si adatta ai cambiamenti dell'ambiente. Ora immaginiamo di mandarla avanti accelerandola. È esattamente ciò che sta accadendo oggi, in Syngenta
“Tra la scoperta di un carattere resistente e la disponibilità di un nuovo prodotto possono passare 5-15 anni”, ha affermato Céline Labourey, Trait Development Lead di Syngenta. “Abbiamo ripensato i nostri processi per proporre rapidamente ibridi resistenti ai mercati colpiti e oggi sono disponibili oltre15 nuove varietà, in diverse tipologie di pomodoro, in grado di contrastare questo virus: il tutto ottenuto in meno di 10 anni dalla scoperta della malattia.”
Le attività per migliorare e incrementare la resistenza genetica nelle varietà di pomodoro, e in altre colture, sono in continuo sviluppo. “La resistenza genetica è un pilastro fondamentale della protezione delle piante, insieme ad altri pilastri come la gestione colturale e le buone pratiche”, ha detto Bonnet.
“Comprendiamo l’importanza di sviluppare nuove e migliorate varietà per portare ogni anno sul mercato innovazioni di valore concreto. Il nostro impegno è rivolto a sviluppare soluzioni per le sfide che i produttori affrontano”, ha aggiunto.