Il nuovo Piccadilly Doryta e soluzioni ToBRFV in mostra ad Acate
Nel 2023 la produzione italiana di pomodori da mensa si aggira intorno al milione di tonnellate, coltivate su una superficie di circa 12.000 ettari. La Sicilia è la regione leader, con il 45% delle superfici totali dedicate a questa coltura, con produzioni in serra.
Tra questi figura anche il segmento dei pomodori "midi plum", affermatosi negli ultimi 20 anni circa in risposta alle nuove esigenze dei consumatori legate a cambiamenti socioculturali. Questi pomodori offrono versatilità d'uso, dimensioni adatte al confezionamento in vaschetta, buona conservabilità e, soprattutto, un gusto elevato e costante.
Il classico pizzo alla base del frutto, identifica la tipologia Piccadilly, segmento midi plum, che si distingue per l’eleganza e l’ampia durata in campo e in post raccolta.
Syngenta Vegetable Seeds investì significativamente in questa categoria, ottenendo un notevole successo commerciale con la varietà Piccadilly, il cui nome divenne sinonimo dell'intera tipologia. Per rispondere alle mutate esigenze del mercato, l'azienda introdusse successivamente Pakyta, un'evoluzione di Piccadilly.
Oggi presenta Doryta, una versione rinnovata e migliorata ad elevato gusto con una pianta vigorosa e coprente che sopporta bene la stagione invernale e garantisce ottime performance anche nel ciclo primaverile-estivo, permettendo la costanza di disponibilità durante l’anno.
È questo il contesto generale in cui si è tenuto il recente open day organizzato da Syngenta Vegetable Seeds a Macconi (Acate), in Sicilia, presso il Centro Sperimentale dell’azienda sementiera. Qui, per vedere la produzione di Doryta sono giunti 200 operatori della filiera, tra tecnici, vivaisti e, ovviamente, tanti produttori della zona e degli areali vicini.
Doryta si contraddistingue per un’abbondante allegagione su grappoli multiramificati di frutti rossi e uniformi. Bacche di colore rosso vivo, dal peso medio di 35-40 g e con il caratteristico pizzetto. Il sapore è buono e costante fino alle ultime fasi di raccolta.
Varietà indicata per la raccolta a grappolo, caratterizzata da uniformità e conservabilità dei frutti sia in pianta che nel post-raccolta. Buono il pacchetto delle resistenze: Lt / S / Ss / ToMV: 0-2 / TMV: 0 / Fol: 0-1 / Vd / Va / Ff: A-E / TSWV (HR) e TYLCV / Mi / Ma / Mj (IR). Si consiglia l'innesto sui nuovi portinnesti con resistenza a ToBRFV, qui in scala di vigoria: Armour, Honor, e Kronosor, da scegliere soprattutto in base alla tipologia di suolo/fuori suolo e alla conducibilità elettrica dell’acqua irrigua.
Positivi i commenti raccolti sul posto, come quello del signor Giovanni Spatola dell’omonima azienda agricola, che coltiva Doryta da due anni:
Ho scoperto questo prodotto quando era ancora in fase di sperimentazione, tre anni fa. È una varietà da collocare tra le più produttive attualmente esistenti di questa tipologia, senza problemi di allegagione e di cracking. Non di rado abbiamo ricevuto complimenti per la sua validità e buona consistenza. La nostra produzione è anche destinata all'estero.
Secondo Spatola,
chi ha provato Doryta continua a preferirlo perché è più produttivo e ha una durata superiore rispetto ad altre varietà concorrenti, sia sulla pianta che dopo la raccolta”. Riguardo all'evoluzione del segmento midi plum, Spatola ritiene che sia “in continua crescita, con un forte smercio.
Altra interessante testimonianza è quella di Giovanni Tardera dell’Op Ioppì, che ha iniziato a coltivare Doryta l’anno scorso e che anche quest’anno conferma l’intenzione di aumentare le superfici dedicate a questa varietà.
Ogni nuova varietà va testata per alcune stagioni per vedere come si comporta nei nostri siti produttivi. Le variabili sono il nostro microclima, l’acqua, il suolo, ma soprattutto vogliamo valutare come Doryta si comporta nel nostro contesto con il variare dei parametri climatici. Quel che è certo è che il segmento midi plum, in particolare il Piccadilly nasce proprio con Syngenta, direi una ventina di anni fa, proponendo un’alternativa ai ciliegini, divenuti nel tempo delle commodities. Si è sentita la necessità di tornare a un pomodoro dolce e di gusto. Il consumatore ha colto la versatilità d’impiego di questo pomodoro ed è per questo che continua a essere apprezzato.
L’open day è stata anche l’occasione per mostrare le nuove soluzioni per contrastare il ToBRFV: dai portinnesti Armour, Honor e Kronosor e le loro combinazioni per adattarsi al meglio alle differenti condizioni produttive, al nuovo ciliegino pre-commerciale TIPM24-3104, che ha riscosso grande interesse da parte dei produttori, grazie alla resistenza al ToBRFV, all’eleganza del grappolo e all’eccellente tenuta dei frutti.
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Fotografie e contenuti a cura di Gaetano Piccione per Fresh Plaza